Camera dei Deputati – 5-11403 – Interrogazione a risposta in Commissione presentata dall’On. Frusone (M5S) il 18 Maggio 2017.
19 maggio 2017
Camera dei Deputati – 2-01806 – Interpellanza presentata dall’On. Sammarco (AP-CPE-NCD) il 18 Maggio 2017.
19 maggio 2017

Camera dei Deputati – 4-16644 – Interrogazione a risposta scritta presentata dall’On. Piras (MDP) il 18 Maggio 2017.

PIRAS, DURANTI, RICCIATTI, ZACCAGNINI, FOLINO, MELILLA, ROBERTA AGOSTINI e CARLO GALLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

la legge n. 220 del 14 novembre 2016, recante «Disciplina del cinema e dell'audiovisivo» – contrariamente al principio auto applicativo previsto al punto 25 della riforma della pubblica amministrazione – è una legge che richiede per essere operativa n. 12 decreti ministeriali, n. 5 decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e n. 3 deleghe legislative;

nella risposta all'interrogazione parlamentare n. 5-11269 il Governo ha fornito un quadro esaustivo dei provvedimenti necessari all'operatività della predetta legge, ma non sui tempi di effettiva attivazione;

il contenuto della legge è integrato a livello di normazione secondaria e i lavori di elaborazione non godono della trasparenza di quelli parlamentari;

a giudizio degli interroganti la scelta di abrogare tutte le precedenti disposizioni – senza prevedere un regime transitorio per garantire la continuità delle attività che si intendono sostenere e mantenendo in vigore solo quelle relative alle varie forme di tax credit – ha prodotto la paralisi del settore del cinema, impedendo per esempio la presentazione di richieste di nazionalità di nuovi film e la programmazione delle attività di promozione, nella totale assenza di certezze sulle future forme di sostegno pubblico;

continuano invece ad essere presentati ed esaminati progetti di sviluppo di coproduzioni cinematografiche con Francia, Germania, Canada e con i Paesi aderenti al «programma Ibermedia», con l'utilizzo di fondi finanziati con progetti speciali del Ministro, secondo disposizioni previste dalla legge abrogata (decreto legislativo n. 28 del 2014), continuando ad assegnare contributi a fondo perduto senza, peraltro, che siano mai stati resi pubblici i componenti delle commissioni che decidono nel merito;

la elaborazione dei decreti e dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri avviene, a quanto consta agli interroganti, attraverso la consultazione soltanto di alcuni soggetti e associazioni e non di tutti gli stakeholder del settore e allo stesso modo le bozze dei provvedimenti sono messe a disposizione solo dei soggetti consultati e non di tutti gli interessati;

l'attuale struttura organizzativa della direzione generale del cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo non corrisponde più ai compiti assegnati alla stessa dalla nuova legge –:

se il Governo non intenda fornire indicazioni sulla tempistica prevista per la definizione dei provvedimenti di cui in premessa e la loro effettiva operatività con riferimento in particolare alla attività di promozione;

se non si ritenga necessario e corretto aprire alla consultazione pubblica di tutti gli interessati – comprese le associazioni nazionali di cultura cinematografica riconosciute dalla legge – l'elaborazione dei testi dei decreti ancora in fase di elaborazione e condividere con tutti le relative bozze;

se non si intenda chiarire se e quando si procederà alla riorganizzazione della direzione generale per il cinema e se in tale occasione si provvederà anche alla rotazione prevista degli incarichi dirigenziali secondo le norme, sia interne del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che generali, in materia di prevenzione della corruzione;

se non intenda fornire chiarimenti in merito ai contributi che continuano ad essere erogati a progetti di sviluppo di coproduzioni – apparentemente in assenza di ogni previsione normativa e sulla base di decisioni che, a giudizio degli interroganti dovrebbero essere più trasparenti – rendendo tra l'altro noti i nominativi dei componenti delle commissioni incaricate. (4-16644)