Ddl AS. 1638 – Governo – Riforma del codice della strada (seconda lettura).

Ddl AS. 2575 – Sen. Battista (Aut) – Delega per tracciabilità autori di contenuti nelle reti sociali (prima lettura).
11 ottobre 2017
Ddl AS. 2919 – sen. Arrigoni (LN-Aut) – Modifiche al TU in materia edilizia (Prima lettura).
16 ottobre 2017

Ddl AS. 1638 – Governo – Riforma del codice della strada (seconda lettura).

Titolo Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Già approvata con modifiche dalla Camera. (AS. 1638).
Stampati  Senato ddl 1638 - Seconda lettura codice della strada
Iniziativa Governativa - presentato il 17 settembre 2013 dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi (AC. 1588).Parlamentare - presentata l'11 aprile 2013 dall'On. Silvia Velo (PD) ed altri (AC. 731).
Assegnazione Assegnato, in sede referente, per la seconda lettura alla 8a Commissione Lavori pubblici il 17 ottobre 2014.Previo il parere delle seguenti Commissioni: 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 3ª (Aff. esteri), 5ª (Bilancio), 7ª (Pubbl. istruzione), 9ª (Agricoltura), 10ª (Industria), 12ª (Sanita'), 13ª (Ambiente), 14ª (Unione europea),Questioni regionali.
Relatore Sen Vincenzo Gibiino (FI-PdL).
Iter Iter: l'esame in Commissione inizierà martedì 21 ottobre 2014.
Referente

S. 1638 - 8a - Sede referente - Esame e rinvio del 21 ottobre 2014
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 22 ottobre 2014
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 28 ottobre 2014
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 18 novembre 2014
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 18 marzo 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 14 luglio 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Sui lavori della Commissione dell'8 settembre 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 9 settembre 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 16 settembre 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 20 ottobre 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 25 novembre 2015
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 2 febbraio 2016
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 10 febbraio 2016
S. 1638 - 8a referente - Seguito esame e rinvio 1 marzo 2016
S. 1638 - 8a referente - Seguito esame e rinvio 12 aprile 2016
S. 1638 - 8a - Sede referente - Seguito esame e rinvio del 26 Aprile 2016

S. 1638 - 8a - Sede Referente - Seguito esame e rinvio del 3 Maggio 2016

S. 1638 - 8a - Sede Referente - seguito esame e rinvio del 4 Maggio 2016

S. 1638 - 8a - Sede referente - seguito esame e rinvio del 10 Maggio 2016

S. 1638 - 8a - esame e rinvio dell'8 Giugno 2016

Commissione Lavori pubblici (8a) - Seguito dell'esame e rinvio del 2 novembre 2016.

Commissione Lavori pubblici (8ª) - Seguito dell'esame e rinvio, dell'8 novembre 2016.

Commissione lavori pubblici (8ª) - Seguito dell'esame e rinvio, del 17 ottobre 2017.

Commissione lavori pubblici (8ª)Seguito dell'esame e rinvio del 31 ottobre 2017.

Aula
Emendamenti Aula
Note Approvato, in prima lettura e in un testo unificato, dalla Camera il 9 ottobre 2014.
Schede di lettura integrale con monitoraggio e illustrazione articolato

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 Legge GU

Per visualizzare i documenti delle audizioni, depositati prima del 15 settembre 2015, si rimanda al seguente link: S. 1638

S. 1638 - Sintesi memorie

S. 1638 - Memoria Confcommercio, 15 settembre 2015

S. 1638 - Memoria AISCAT, 15 settembre 2015

S. 1638 - Memoria Polizia stradale, 15 settembre 2015

S. 1638 - Memoria ACI, 15 settembre 2015

S. 1638 - Audizione ANIMA, 16 settembre 2015

S. 1638 - Audizione Assosegnaletica, 16 settembre 2015

S. 1638 - Audizione Assosegnaletica (parte 2), 16 settembre 2015

S. 1638 - Audizione Assocatene, 16 settembre 2015

S. 1638 - Memoria ASI, 16 settembre 2015

S. 1638 - Memoria ANFIA, 16 settembre 2015

S. 1638 - Memoria ANIMA- Assosegnaletica, 16 settembre 2015

S. 1638 - Memoria Federazione motociclistica italiana, del 6 ottobre 2015

S. 1638 - Allegato Federazione motociclistica italiana, del 6 ottobre 2015

S. 1638 - Memoria ASSTRA, del 6 ottobre 2015

S. 1638 - Memoria FEDERAUTO, del 14 ottobre 2015

Il ddl n. 1638 si compone di 3 articoli e, in particolare, prevede quanto segue:

  • l’articolo 1 (Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) delega il Governo ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni intese a rivedere e riordinare la disciplina del codice della strada, apportandovi le modifiche necessarie in conformità ai princìpi e criteri direttivi di cui al successivo articolo 2. Tali decreti legislativi devono essere trasmessi dal Governo, entro 7 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla Camera e al Senato, dove nell’ambito delle Commissioni parlamentari di competenza vengono espressi i relativi pareri; ciascuna delle Commissioni parlamentari esprime il proprio parere entro 60 giorni dall'assegnazione, ed il Governo, entro i successivi 30 giorni, esaminati i pareri ritrasmette il testo alle Camere, con le sue osservazioni e con le eventuali modificazioni, per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari, che deve essere espresso entro 30 giorni dall'assegnazione;
  • l’articolo 2 (Principi e criteri direttivi) reca i princìpi e i criteri direttivi e precisa le finalità da perseguire nell'emanazione dei decreti legislativi. In particolare, si segnalano i principi di cui ai punti (comma 1):
  1. a)disciplina la riorganizzazione delle disposizioni del codice della strada secondo criteri di coerenza e di armonizzazione con le norme di settore nazionali, dell'Unione europea o derivanti da accordi internazionali, nonché con le norme relative alle competenze delle regioni e degli enti locali, con particolare riferimento ai poteri dello Stato nei confronti degli enti proprietari e gestori delle strade;
  2. b)tratta il conferimento ad atti normativi secondari della competenza per l'attuazione della normativa europea armonizzata, salva diversa previsione della legge di delegazione europea;
  3. c)semplificazione del testo del codice della strada, orientandolo alla disciplina dei comportamenti degli utenti della strada, alle conseguenti previsioni sanzionatorie e alla regolazione dello spazio stradale e del suo utilizzo;
  4. d) revisione e rafforzamento delle misure finalizzate allo sviluppo della mobilità sostenibile e al miglioramento della sicurezza stradale in ambito urbano, con particolare riferimento all'utenza vulnerabile, quali bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti, utilizzatori di ciclomotore e motociclo e tutti coloro che meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulla strada, nonché ai mezzi di trasporto a trazione animale, prevedendo:

- l'obbligo per gli enti proprietari e gestori delle strade di rivedere i limiti di velocità delle strade extraurbane, secondo criteri di ragionevolezza, al fine di adeguarli alle reali esigenze di sicurezza della circolazione,

- il rafforzamento delle disposizioni che favoriscono la circolazione e la sicurezza del trasporto pubblico e l'interconnessione tra questo e le altre modalità di trasporto,

- l'aggiornamento delle disposizioni concernenti la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, così da consentire l'accesso di motocicli di cilindrata non inferiore a 120 centimetri cubici, se guidati da conducenti maggiorenni,

- l’introduzione di una definizione normativa di car pooling (inteso come servizio di trasporto, non remunerato, basato sull'uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici);

  1. e) che tratta il tema importante dell'aggiornamento e ammodernamento delle disposizioni concernenti la progettazione degli spazi stradali e della segnaletica;
  1. f) prevede il principio della pianificazione al fine di rendere più efficiente e sostenibile la mobilità: non solo per il riordino della normativa concernente gli strumenti di pianificazione, ma anche per il raccordo e il coordinamento degli strumenti di programmazione emanati a diverso livello territoriale;
  1. g) ripropone un principio presente nella proposta di legge Velo, ossia il riordino dei compiti di polizia stradale e il potenziamento del ricorso ai servizi ausiliari di polizia stradale;
  1. h) introduzione di specifiche misure che rafforzino i controlli sulle attività di revisione dei veicoli e di consulenza automobilistica;
  1. i) introduce disposizioni volte ad assicurare l'efficacia dei controlli nelle aree aperte ad uso pubblico e in particolare nelle strade comprese nell'area dei porti, degli aeroporti, degli autoporti, delle università, degli ospedali, dei cimiteri, dei mercati, nonché nelle altre aree demaniali o private aperte al pubblico transito e alla sosta;
  1. m)introduce disposizioni volte a favorire la più ampia accessibilità e fruibilità attraverso strumenti telematici dei dati relativi ai veicoli, ai titoli abilitativi alla guida, alle infrazioni stradali e all'incidentalità da parte dei soggetti interessati, in formato di tipo aperto;
  1. n) prevede la revisione della disciplina sanzionatoria, prevedendo tra l’altro che i proventi di sanzioni amministrative, effettivamente riscossi, di spettanza dello Stato siano destinati prioritariamente ad alimentare, nell'ambito delle finalità di spesa già previste a legislazione vigente, un fondo da istituire nello stato di previsione del Ministero dell'interno e un fondo da istituire nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, finalizzati, rispettivamente, all'intensificazione dei controlli su strada e al finanziamento del Piano nazionale della sicurezza stradale nonché ai relativi programmi attuativi;
  1. cc) invita a regolare le specifiche condizioni di circolazione dei veicoli adibiti al soccorso stradale, anche nella condizione di servizio medico, con particolare riferimento all'esenzione dal pagamento delle tariffe autostradali e alla possibilità di trasportare familiari della persona soccorsa;
  1. dd) sull’introduzione di apposite disposizioni riguardanti la circolazione dei veicoli sulla rete stradale e autostradale nel periodo invernale, in presenza di fenomeni atmosferici di particolare intensità, al fine di preservare l'incolumità degli utenti e di garantire idonei livelli di circolazione veicolare.

Lo stesso articolo prevede (comma 2) l'adozione di disposizioni di natura regolamentare per la regolazione di alcune materie, tra cui:

  1. a) caratteristiche dei veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di eccezionalità, di cui all'articolo 10 del codice della strada;

   b) disciplina della massa limite e della sagoma limite dei veicoli adibiti all'autotrasporto e dei carichi sporgenti trasportati, di cui agli articoli 61 e 62 del codice della strada, anche consentendo l'installazione a sbalzo dei carrelli elevatori;

   c) caratteristiche specifiche della segnaletica stradale, di cui al comma 6 dell'articolo 38, ai commi da 1 a 3 dell'articolo 44 e al comma 6 dell'articolo 45 del codice della strada, al fine, oltre che di assicurare l'uniformità sul territorio nazionale, la conformità con le norme internazionali in materia e il rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 1, di perseguire particolari esigenze, quali la riconoscibilità dei passaggi a livello e la sicurezza delle gallerie, nonché di tenere conto di criteri di parità di genere;

   d) disciplina della manutenzione degli apparati destinati alle segnalazioni stradali luminose, di cui al comma 19 dell'articolo 41 del codice della strada, con particolare riguardo all'esigenza di ridurre i consumi energetici;

   e) classificazione, destinazione, caratteristiche costruttive, di equipaggiamento e di identificazione dei veicoli e dei rimorchi, accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, omologazione e controlli di conformità, di cui agli articoli da 47 a 55, da 71 a 74 e da 79 a 92 del codice della strada, al fine di adeguarli alle nuove tipologie conseguenti ai processi di innovazione tecnica e tecnologica del settore, nonché di garantire adeguati livelli di sicurezza della circolazione;

   f) semplificazione delle procedure che disciplinano le modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, di cui agli articoli da 75 a 78 del codice della strada, al fine di ridurre gli adempimenti richiesti all'utente, fermo restando il rigoroso rispetto dei requisiti di sicurezza stradale;

   g) classificazione e impiego dei veicoli in relazione all'uso cui sono adibiti, anche con riguardo alle macchine agricole e operatrici, e disciplina in materia di limite di massa, di massa rimorchiabile e di traino, e di circolazione su strada, di cui agli articoli 57 e 58 e da 104 a 114 del codice della strada, a fini di adeguamento con la normativa dell'Unione europea, con particolare riguardo al coordinamento della disciplina delle macchine operatrici quali veicoli con quanto previsto dalla disciplina europea in materia di macchine;

   h) procedure di ammissione alla circolazione, immatricolazione e cessazione dalla circolazione dei veicoli a motore, anche atipici, nonché revisione della disciplina delle associazioni di amatori dei veicoli di interesse storico ai fini della certificazione degli stessi, di cui agli articoli 59, 60 e da 93 a 103 del codice della strada.

E’ inoltre confermata (comma 3) l'individuazione esplicita, all'interno dei regolamenti, delle norme vigenti che devono essere abrogate, in quanto sostituite dai regolamenti stessi;

Il Governo adotta, ogni altra disposizione integrativa o correttiva necessaria per adeguare il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada, alle modifiche introdotte con i decreti legislativi (comma 4).

Le istruzioni tecniche attuative per i procedimenti amministrativi sono stabilite con decreti dirigenziali del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (comma 5);

  • l'articolo 3 (Disposizioni integrative e correttive e norme finali) reca le disposizioni concernenti la facoltà per il Governo di adottare decreti correttivi e integrativi successivamente all'attuazione della delega mediante l'adozione del decreto legislativo che reca il nuovo codice della strada. Anche in questo caso il termine per l'emanazione di eventuali decreti correttivi e integrativi è stato ridotto a 12 mesi, in luogo dei 18 previsti inizialmente.