Camera dei Deputati - 4-05728 - Interrogazione Sul piano degli interventi in discussione al comune di Venezia nel quale è previsto un accordo di valorizzazione della gronda lagunare e del parco San Giuliano. RISPOSTA

Camera dei Deputati - 4-05728 - Interrogazione a risposta scritta presentata il 19 maggio 2020

 — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

il comune di Venezia sta discutendo una variante al piano degli interventi nel quale è previsto un accordo pubblico-privato con lo scopo di valorizzare la gronda lagunare, lo sviluppo e attrezzamento del parco di S. Giuliano e il riordino degli approdi al servizio della nautica lagunare e l'implementazione del turismo ecosostenibile mediante una nuova connessione acquea dal Passo di Campalto con la città antica e la laguna nord;

l'accordo in questione dovrebbe svilupparsi in un'area molto pregiata dal punto di vista storico, ambientale, paesaggistico e sociale che è in parte di proprietà comunale ed in parte di proprietà privata, gestita dalla società partecipata Raiway che ospita gli impianti Rai di Campalto che negli anni recenti sono stati in parte disattivati e dismessi, in quanto, sulla base delle indagini Arpav eccedevano il limite di legge previsto per impianti emittenti onde elettromagnetiche;

tutta l'area degli impianti Rai è connotata da scarsa cura e manutenzione, mentre le nuove tecnologie, anche satellitari, sarebbero in grado di garantire gli obblighi di diffusione del segnale fino alla regione Friuli-Venezia Giulia e Istria per soddisfare le necessità dei cittadini di lingua italiana;

l'acquisizione di porzione dell'area Rai in questione da parte del comune di Venezia consentirebbe di allargare la superficie dell'adiacente Punta del Passo di Campalto e permetterebbe un accesso facilitato e in sicurezza al limite dell'acqua da parte dei cittadini di Campalto e di tutta la città di Mestre; l'area potrebbe essere utilizzata anche per l'organizzazione di eventi da parte delle istituzioni locali e delle associazioni di quel territorio e della terraferma mestrina –:

se gli obblighi di diffusione del segnale siano ancora vigenti e se non sia comunque possibile diminuire significativamente l'impatto elettromagnetico e ambientale dell'impianto con i nuovi e più efficienti mezzi tecnologici, considerata la sua posizione sul bordo della laguna di Venezia e prossima al borgo del Villaggio Laguna;

se il Governo ritenga utile per la collettività la cessione dell'area o di una significativa porzione di essa, mantenendo gli standard di sicurezza degli impianti, per consentire l'allargamento dell'area ad uso pubblico della Punta del Passo per gli scopi esposti in premessa, dando la possibilità ai cittadini campaltini e mestrini, a cui per decenni è stata tolta, dell'affaccio alla laguna e dell'uso di spazi pubblici in un'area pregiatissima dal punto di vista storico, ambientale, paesaggistico e sociale.
(4-05728)

Camera dei Deputati

Giovedì 22 ottobre 2020

 

Sul piano degli interventi in discussione al comune di Venezia nel quale è previsto un accordo di valorizzazione della gronda lagunare e del parco San Giuliano - Interrogazione n. 4-05728, presentata il 19 febbraio 2020. 

Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, sentita la direzione generale del Ministero dello sviluppo economico, si rappresenta quanto segue.

L'interrogante fa riferimento al piano degli interventi in discussione al comune di Venezia nel quale è previsto un accordo di valorizzazione della gronda lagunare e del parco San Giuliano, il quale dovrebbe svilupparsi in un'area che ricade in parte nella proprietà gestita dalla società partecipata Rai Way e che ospita gli impianti Rai di Campalto.

Orbene, sul punto preme evidenziare che il Ministero dello sviluppo economico non ha specifiche competenze sull'eventuale cessione dell'area (né di sue porzioni) in cui sono collocati gli impianti di Rai Way.

Conseguentemente, sulle questioni sollevate dall'Onorevole interrogante è stata interpellata direttamente la Rai – Radiotelevisione italiana s.p.a.

L'Azienda, in particolare, ha riferito che il sito di proprietà di Rai Way ubicato nel comune di Venezia è di circa 4.5 ettari ed è identificato catastalmente al foglio 28, particella 23 del comune stesso.

Il terreno fu acquistato dalla società nel 1967 e vi furono realizzati quattro fabbricati a destinazione industriale, oltre a tre strutture metalliche (due chi 79 metri e una di 39 metri), necessarie per la trasmissione e diffusione dei segnali radiotelevisivi della Rai stessa. Il Piano regolatore generale identifica l'area classificandola come F8, con destinazione d'uso «impianti tecnologici».

L'azienda ha altresì riferito che, ad oggi, da tale sito di Venezia Campalto, Rai Way diffonde i servizi radiofonici in onda media e in tecnologia Digital Audio Broadcasting (DAB). Inoltre, il sito è utilizzato quale centro di collegamento verso altri importanti nodi della rete, tra cui ad esempio Monte Venda e Col Visentin.

Inoltre, viene fatto presente che nel 2019 era già stata dismessa e rimossa una delle due torri (di 79 metri).

Ad oggi, dunque, non si registrerebbe alcuna problematica di superamento dei livelli di campo elettromagnetico. La manutenzione dell'area e dei fabbricati si svolge, infatti, in maniera regolare e non si è riscontrata alcuna criticità.

Considerato quanto sopra, trattandosi di un sito diffusivo e di collegamento (compreso tra gli impianti utili allo svolgimento del servizio pubblico di cui Rai è concessionaria), l'azienda ha riferito di non aver valutato, allo stato, alcuna ipotesi di dismissione ovvero di alienazione anche parziale del cespite.

Infine, per quanto attiene agli aspetti paesaggistici e ambientali, messi in luce con l'atto in questione, si rimanda alle valutazioni delle amministrazioni direttamente competenti.

Il Ministro dello sviluppo economico: Stefano Patuanelli.

 

 

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