Senato della Repubblica – 4-01545 – Interrogazione sui 243 chilometri di strade umbre, che dal 1° ottobre 2018 sono tornate sotto la gestione di Anas. TRASFORMATA

Senato della Repubblica – 4-01545Interrogazione a risposta scritta presentata il 4 Aprile 2019.

- Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

dal 1° ottobre 2018 sono tornate sotto la gestione di Anas ben 243 chilometri di strade umbre. Si tratta di strade regionali e provinciali (ex statali) e contestualmente, sono stati trasferiti alla Regione i tratti delle strade statali 77 "della Val di Chienti" e 318 "di Valfabbrica" ormai sottesi dalle nuove direttrici realizzate da Quadrilatero per 45 chilometri complessivi;

tale passaggio si è realizzato a conclusione dell'iter di rientro avviato nell'agosto 2017 con l'intesa sancita dalla Conferenza unificata Stato-Regioni per la revisione delle reti di 11 regioni, per circa 3.500 chilometri di strade, e proseguito con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 febbraio 2018, recante "Revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria";

lo scopo principale e condivisibile di questa operazione è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti;

in particolare dal 1° ottobre sono passate dalla Regione Umbria ad Anas le seguenti ex strade statali: 3 "Flaminia" per 21,3 chilometri tra Fossato di Vico e il confine marchigiano; 71 "Umbro Casentinese" per 96 chilometri dal confine con la provincia di Viterbo al confine con la provincia di Arezzo; 74 "Maremmana" per 10,5 chilometri dal confine con la provincia di Viterbo all'innesto della ex strada statale 71; 146 "di Chianciano" per 670 metri nei pressi del confine toscano verso Chiusi; 209 "Valnerina" per 29,2 chilometri da Terni a Sant'Anatolia di Narco; 320 "di Cascia" per 12,2 chilometri da Cascia all'innesto sulla strada statale 685; 361 "Septempedana" per 10,5 chilometri da Nocera Umbra all'innesto della strada statale 3; 418 "Spoletina" per 16,4 chilometri tra Acquasparta e San Giovanni di Baiano; 452 "della Contessa" per 9,5 chilometri da Gubbio al confine marchigiano; 471 "di Leonessa" per 15,7 chilometri dal confine con la provincia di Rieti all'innesto della strada statale 685;

sempre dal 1° ottobre 2018 sono passate dalla Provincia di Perugia ad Anas i tratti delle strade provinciali 169, 170 e 172 che compongono il percorso Pierantonio (innesto E45) - San Giovanni del Pantano - Mantignana (innesto raccordo Perugia-Bettolle), per complessivi 20,6 chilometri;

gli assessori regionali e provinciali dell'Umbria, competenti per materia, in una nota stampa del 21 settembre 2018, salutarono la firma del verbale di passaggio delle strade all'Anas con parole come "svolta per la migliore gestione e valorizzazione delle strade umbre" e come atto la cui conseguenza sarebbe stata lo sblocco di molte importanti risorse per intervenire a livello locale sulla manutenzione di altre strade la cui gestione è rimasta in capo a Regione e Provincia;

l'amministratore delegato di Anas Massimo Simonini nell'audizione informale in Commissione (Ambiente) della Camera dei deputati del 12 marzo 2019 ha affermato, come riportano le agenzie stampa, che "Sulle strade già rientrate sotto la gestione Anas, nel 2019 l'azienda investirà circa 1,1 miliardi per interventi di manutenzione finalizzati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione della rete. L'obiettivo è di garantire una manutenzione e interventi più omogenei a vantaggio della viabilità che potrà così beneficiare di standard di sicurezza in linea con la rete Anas";

ha riferito anche che "nell'ottica di maggiori investimenti, si muove la rimodulazione del Contratto di Programma 2016-2020 che Anas ha portato al Mit. La proposta prevede l'aumento degli investimenti da 23,4 a 29,9 miliardi di euro, suddivisi in 15,9 miliardi (in aumento del 44%) per la manutenzione, l'adeguamento e la messa in sicurezza e 14 miliardi per le nuove opere",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo condivide la proposta di rimodulazione del contratto di programma 2016-2020 avanzata da Anas ed in particolare quale sarà la somma destinata agli investimenti per la manutenzione e il miglioramento dei tratti stradali umbri tornati sotto dal gestione Anas dal 1° ottobre (circa 243 chilometri) rispetto al totale di 1,1 miliardi di euro che Anas si accinge ad investire per i 3.500 chilometri complessivi di strade acquisite nel 2018;

quali strade e quali tratti chilometrici saranno sottoposti ad interventi di manutenzione e miglioramento e di quali somme l'Umbria beneficerà per le altre strade sempre sotto la gestione Anas oggetto di investimenti complessivi per 15,9 miliardi di euro per la manutenzione. (4-01545)

 

Senato della Repubblica – 3-01268Interrogazione a risposta scritta presentata il 9 dicembre 2019.

- Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

dal 1° ottobre 2018 sono tornate sotto la gestione di Anas ben 243 chilometri di strade umbre. Si tratta di strade regionali e provinciali (ex statali) e contestualmente, sono stati trasferiti alla Regione i tratti delle strade statali 77 "della Val di Chienti" e 318 "di Valfabbrica" ormai sottesi dalle nuove direttrici realizzate da Quadrilatero per 45 chilometri complessivi;

tale passaggio si è realizzato a conclusione dell'iter di rientro avviato nell'agosto 2017 con l'intesa sancita dalla Conferenza unificata Stato-Regioni per la revisione delle reti di 11 regioni, per circa 3.500 chilometri di strade, e proseguito con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 febbraio 2018, recante "Revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria";

lo scopo principale e condivisibile di questa operazione è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti;

in particolare dal 1° ottobre sono passate dalla Regione Umbria ad Anas le seguenti ex strade statali: 3 "Flaminia" per 21,3 chilometri tra Fossato di Vico e il confine marchigiano; 71 "Umbro Casentinese" per 96 chilometri dal confine con la provincia di Viterbo al confine con la provincia di Arezzo; 74 "Maremmana" per 10,5 chilometri dal confine con la provincia di Viterbo all'innesto della ex strada statale 71; 146 "di Chianciano" per 670 metri nei pressi del confine toscano verso Chiusi; 209 "Valnerina" per 29,2 chilometri da Terni a Sant'Anatolia di Narco; 320 "di Cascia" per 12,2 chilometri da Cascia all'innesto sulla strada statale 685; 361 "Septempedana" per 10,5 chilometri da Nocera Umbra all'innesto della strada statale 3; 418 "Spoletina" per 16,4 chilometri tra Acquasparta e San Giovanni di Baiano; 452 "della Contessa" per 9,5 chilometri da Gubbio al confine marchigiano; 471 "di Leonessa" per 15,7 chilometri dal confine con la provincia di Rieti all'innesto della strada statale 685;

sempre dal 1° ottobre 2018 sono passate dalla Provincia di Perugia ad Anas i tratti delle strade provinciali 169, 170 e 172 che compongono il percorso Pierantonio (innesto E45) - San Giovanni del Pantano - Mantignana (innesto raccordo Perugia-Bettolle), per complessivi 20,6 chilometri;

gli assessori regionali e provinciali dell'Umbria, competenti per materia, in una nota stampa del 21 settembre 2018, salutarono la firma del verbale di passaggio delle strade all'Anas con parole come "svolta per la migliore gestione e valorizzazione delle strade umbre" e come atto la cui conseguenza sarebbe stata lo sblocco di molte importanti risorse per intervenire a livello locale sulla manutenzione di altre strade la cui gestione è rimasta in capo a Regione e Provincia;

l'amministratore delegato di Anas Massimo Simonini nell'audizione informale in Commissione (Ambiente) della Camera dei deputati del 12 marzo 2019 ha affermato, come riportano le agenzie stampa, che "Sulle strade già rientrate sotto la gestione Anas, nel 2019 l'azienda investirà circa 1,1 miliardi per interventi di manutenzione finalizzati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione della rete. L'obiettivo è di garantire una manutenzione e interventi più omogenei a vantaggio della viabilità che potrà così beneficiare di standard di sicurezza in linea con la rete Anas";

ha riferito anche che "nell'ottica di maggiori investimenti, si muove la rimodulazione del Contratto di Programma 2016-2020 che Anas ha portato al Mit. La proposta prevede l'aumento degli investimenti da 23,4 a 29,9 miliardi di euro, suddivisi in 15,9 miliardi (in aumento del 44%) per la manutenzione, l'adeguamento e la messa in sicurezza e 14 miliardi per le nuove opere",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo condivide la proposta di rimodulazione del contratto di programma 2016-2020 avanzata da Anas ed in particolare quale sarà la somma destinata agli investimenti per la manutenzione e il miglioramento dei tratti stradali umbri tornati sotto dal gestione Anas dal 1° ottobre (circa 243 chilometri) rispetto al totale di 1,1 miliardi di euro che Anas si accinge ad investire per i 3.500 chilometri complessivi di strade acquisite nel 2018;

quali strade e quali tratti chilometrici saranno sottoposti ad interventi di manutenzione e miglioramento e di quali somme l'Umbria beneficerà per le altre strade sempre sotto la gestione Anas oggetto di investimenti complessivi per 15,9 miliardi di euro per la manutenzione. (4-01545)

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