Proroga delle attuali norme in materia di trasporto aereo nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE – accordo provvisorio raggiunto
19 ottobre 2017
Regolamento delegato (UE) 2017/1926 della Commissione, del 31 maggio 2017, che integra la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la predisposizione in tutto il territorio dell’Unione europea di servizi di informazione sulla mobilità multimodale
24 ottobre 2017

Trasporto merci, la sentenza della Corte di Giustizia Ue

Giovedì 19 ottobre, la Corte di Giustizia Ue si è espressa sulla Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-65/16, stabilendo che la tassa ungherese sugli autoveicoli non è compatibile con l’accordo di associazione CEE-Turchia. La Corte rileva quindi che una tassa, il cui fatto generatore è il trasporto di merci e che è riscossa non su un prodotto in quanto tale, ma per un servizio necessario in relazione con il prodotto, può parimenti essere soggetta alle prescrizioni derivanti dal principio di libera circolazione delle merci. In tale contesto, la Corte constata che l’importo della tassa in questione dipende da criteri legati, in particolare, alla quantità di merci che possono essere trasportate e alla loro destinazione. Conseguentemente, la Corte statuisce che la tassa controversa, anche se non è riscossa sui prodotti in quanto tali, colpisce, al momento dell’attraversamento della frontiera ungherese, non il servizio di trasporto in quanto tale, ma le merci trasportate da veicoli immatricolati in Turchia. In tale contesto, la Corte statuisce che la tassa contestata, che colpisce unilateralmente le merci per il fatto che attraversano la frontiera, costituisce una tassa con effetto equivalente a un dazio doganale ai sensi della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione e non è pertanto compatibile con questa decisione.  Documentazione:

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=189657&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=1447141