Comm.ne Lavoro (XI) - Discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00106, 7-00224 e 7-00236 concernenti iniziative per la regolazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma (gig working) - Audizione di rappresentanti di Uber Italia del 15 gennaio 2020.

Commissione Lavoro (XI) - Discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00106, 7-00224 e 7-00236 concernenti iniziative per la regolazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma (gig working) - Audizione di rappresentanti di Uber Italia del 15 gennaio 2020.

Il responsabile relazioni istituzionali di Uber Italia, per prima cosa ha fatto presente che in base alla loro esperienza sono consapevoli che lo sviluppo delle nuove tecnologie ha cambiato e sta cambiando i rapporti di lavoro, anche nei confronti dei soggetti intermediari come Uber. Però loro credono che il futuro del lavoro vada al di là del singolo strumento tecnologico, essendo il lavoro stesso un fatto identificativo dell’essere umano. Quindi ritengono che il futuro del lavoro sia definire le identità delle persone, dare uno scopo, soddisfazioni e gratificazioni.

Ha fatto presente che si sono 3,5 miliardi di forza lavoro a livello globale, ma di questi solo il 3% è impegnato in una forma di lavoro autonomo e indipendente, e solamente lo 0,5 % oggi lavora tramite la gig economy. Quindi è evidente che si tratta di un fenomeno in crescita ma che è ancora lontano dall’ esplodere e dal diventare la forma di lavoro prevalente.

Altresì ha evidenziato che solo nello scorso mese quattro milioni di persone nel mondo hanno lavorato tramite la piattaforma Uber come partener autisti. Quindi ha sottolineato che, se pur ci sono molte persone interessate a questo tipo di lavoro, ancora non c’è un vero e proprio cambiamento in atto.

Si è poi soffermato sulle ragioni che rendono attraente questa possibilità lavorativa, tra le quali ha evidenziato l’accessibilità al lavoro. Infatti, tramite la piattaforma Uber si rende facile l’accesso ad un’opportunità di lavoro. A questo proposito ha sottolineato che da uno studio fatto dall’Università di Chicago è emerso che questa tipologia di lavoro, grazie a questa capacità di accesso, può intervenire dove si creano delle volatilità nel reddito, consentendo di compensare fino al 73% la perdita di guadagno del lavoro che si faceva prima.

Altro motivo che rende questo tipo di lavoro attraente è rappresentato dalla flessibilità: si tratta di un lavoro più indipendente, che consente di scegliere come e quando svolgerlo, non essendoci né turni né penalizzazioni. A questo proposito ha sottolineato che la flessibilità non deve essere considerata come misura unidimensionale e monodirezionale nella quale l’azienda scarica sul partener tutti i costi della flessibilità, ma ci deve essere un equilibrio reciproco, dove la flessibilità del partener è compensata dalla capacità dell’azienda a non creare turni occulti o prevedere penalizzazioni.

Quindi ha evidenziato che questa modalità di lavoro consente di creare un salario di riserva, precisamente è stato stimato che tramite la piattaforma Uber si possono potenzialmente guadagnare circa 160 dollari a settimana.

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In allegato la sintesi della diretta web.


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