Newsletter Finco n. 12/2019.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA LEGGE DI BILANCIO 

1) Bene il bonus facciate e comprensibile la limitazione dell’agevolazione a quelle esterne ma non quella alle sole superficie opache. I pro della misura superano i contro: poco comprensibili poi le critiche “ambientaliste” da parte degli stessi che si oppongono a spada tratta alla “plastic tax”. Chi non vuole spendere comunque, non avrebbe fatto interventi più incisivi della tinteggiatura. ma chi tocca l’intonaco è costretto all’efficientamento energetico.

2) Bene la conferma - ancorché sempre di breve periodo - dei bonus per efficienza energetica e sismica nonostante per infissi e schermature solari continui ad applicarsi il 50% e non il 65%, ma (vedi punto seguente).

3) Male, anzi malissimo, il permanere della ritenuta dell’8% sui bonifici relativi agli interventi per la riqualificazione energetica, in presenza peraltro della fatturazione elettronica e quindi con il solo scopo di far cassa sulla pelle delle imprese. Occorre riportarla al 4%, come in precedenza.

4) Bene/Male, lo sconto in fattura, a seconda che lo si cambi o meno in linea con la risoluzione approvata dalla Commissione decima del Senato (vedi in proposito al link http://www.senato.it/japp/bgt/ showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=18&id=1132757&part=doc_dc-allegato_a), magari con soglia di applicazione a 200.000 euro e solo per lavori importanti. Lo sconto in fattura è invece bene rimanga per i lavori relativi al sismabonus.

5) Bene/Male la variazione solo parziale (applicabilità sopra i 200.000 euro e comunque sempre di troppo complessa attuazione) del meccanismo di anticipazione sulle ritenute per la manodopera impiegata in appalti e subappalti.

6) Nel settore immobiliare bene la conversione a regime della cedolare secca al 10%. Sul tema della patrimoniale riterremmo opportuna - in linea con quanto richiesto da Confedilizia - l’esenzione degli immobili inagibili, di quelli dei piccolissimi comuni e di quelli non allacciati ai servizi pubblici.

7) Bene l’impegno sulla manutenzione del territorio,se si traduce in pratica, finalmente.

Sul resto purtroppo il giudizio non può essere al momento (e temiamo anche in seguito) positivo. Al di là della “plastic tax” e della “sugar tax”- ispirate da principi condivisibili ma la cui applicazione dovrebbe essere più graduale - non si può non sottolineare, ancora una volta, come alcuni nodi fondamentali e strutturali siano ben lungi dall’essere adeguatamente affrontati: …………………………..http://www.fincoweb.org/newsletter-finco-n-122019/


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