Camera dei Deputati – 4-04123 - Interrogazione sulla sicurezza sul lavoro in ambito agricolo.

Camera dei Deputati – 4-04123 - Interrogazione a risposta scritta presentata il 20 Novembre 2019.

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

i recenti dati dell'Inail sull'andamento sugli infortuni in ambito agricolo mostrano come questo settore economico-produttivo sia uno di quelli più a rischio;

nel primo semestre 2019 si registra una crescita dei morti nel lavoro agricolo di circa il 40 per cento rispetto al primo semestre 2018 e nel medesimo arco temporale, i settori dell'industria e dei servizi fanno registrare trend decrescenti, seppure con valori assoluti maggiori;

i citati dati quantificano in 102 i morti e in 42.825 gli infortuni provocati dagli incidenti sul lavoro in agricoltura nell'ultimo anno;

le attività agricole hanno fatto registrare nell'ultimo anno un incremento di oltre il 5 per cento di giornate lavorate;

il settore agricolo è uno dei settori produttivi a rischio di caporalato, come anche evidenziato dall'ultimo rapporto dell'Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) sulle attività di vigilanza del primo semestre 2019, secondo cui nonostante una diminuzione di circa il 10 per cento del numero delle ispezioni effettuate, si è registrato un incremento del tasso di irregolarità nelle imprese controllate (dal 69 per cento al 72 per cento dei casi) con un aumento dei lavoratori «in nero» da 20.398 a 23.300 unità;

presumibilmente, i suindicati numeri possono essere integrati dalla platea di lavoratori che non sono coperti da garanzie assicurative, in quanto non comprendono i titolari di partita iva, gli agricoltori non professionali (come i pensionati) e i lavoratori «in nero»;

secondo l'Osservatorio indipendente di Bologna, il 42 per cento delle morti sul lavoro nel nostro Paese avviene in agricoltura;

a fronte di un utile di circa 1.804 milioni di euro del bilancio consuntivo 2018 dell'Inail, appare di fondamentale importanza garantire una serie di investimenti per migliorare la prevenzione degli incidenti sul lavoro in agricoltura, sia attraverso un rafforzamento delle attività ispettive, sia tramite un potenziamento delle attività di formazione specifica per i lavoratori agricoli sui rischi e sui metodi per evitare incidenti sul lavoro;

tra le cause dell'alta percentuale di incidenti nel settore agricolo e forestale c'è l'utilizzo di macchinari e attrezzature non idonee, insicure e obsolete, nonostante la vigenza di obblighi normativi riguardanti la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione, le quali – secondo dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – sarebbero per oltre il 50 per cento dei casi sprovviste di sistemi di protezione e di sicurezza per i conducenti;

appare di fondamentale importanza l'ammodernamento e la messa in sicurezza del parco macchine, l'adeguamento strutturale dei capannoni agricoli, ma anche l'adozione di tutte le prescrizioni normative obbligatorie sia nel campo della sicurezza sul lavoro agricolo sia in quello della formazione professionale dei lavoratori agricoli e, in particolar modo, dei conducenti delle macchine agricole;

si deve tener conto anche degli ultimi casi, avvenuti a distanza di meno di 20 giorni l'uno dall'altro nella provincia di Salerno: un uomo di 50 anni morto a seguito di una caduta da un'impalcatura in un'azienda agricola e un ragazzo investito da una mandria di bufali –:

quali iniziative i Ministri interrogati intendano porre in essere per affrontare in modo specifico la tematica della sicurezza sul lavoro in ambito agricolo, tematica che appare tristemente di attualità per la presenza di dati che dimostrano un trend fortemente negativo del settore agricolo con riferimento alla tutela del lavoratore e alla prevenzione delle morti e degli infortuni sul lavoro nei campi.

(4-04123)