Senato della Repubblica - 4-01459 - Interrogazione sulla realizzazione delle infrastrutture stradali tra Umbria e Marche nell’ambito dell’opera "nodo stradale di Perugia". TRASFORMATA

Senato della Repubblica - 4-01459 - Interrogazione a risposta scritta presentata il 21 marzo 2019.

 Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

l'opera "nodo stradale di Perugia" fu inclusa nella delibera CIPE n. 121 del 2001 tra i sistemi stradali e autostradali e si articola in due tratti: Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada. È un semi-anello di circonvallazione dell'area perugina e raccorda la E45, il raccordo Perugia-Bettolle, la Perugia-Ancona e la Perugia-Foligno-Flaminia, che, se realizzato, svolgerebbe l'importante e fondamentale compito di decongestionare l'area urbana di Perugia;

l'iter di approvazione è stato lungo e complesso e risale all'intesa quadro fra il Governo Berlusconi e la Regione Umbria del 24 ottobre 2002; nonostante abbia subito varie modifiche e diverse fasi di individuazione delle modalità di realizzazione, rimane l'impianto base approvato dal CIPE nel 2006 con due diverse delibere: n. 150, relativa al tratto Madonna del Piano-Corciano, che realizzerebbe una variante rispetto al raccordo Perugia-Bettolle prevedendo ben 3 svincoli, una strada urbana per collegarlo con l'ospedale di Perugia "Santa Maria della Misericordia", un'area industriale e una strada extraurbana di allaccio alla strada statale "Pievaiola"; e la delibera n. 156 che ha approvato il progetto di un secondo tratto in variante alla E45, che prevede la realizzazione di 2 svincoli, all'inizio e alla fine della variante, due viadotti, una galleria naturale e la realizzazione di un collegamento tra la località Ferriera e la zona industriale di Ponte San Giovanni con nuovo ponte sul fiume Tevere;

la realizzazione del nodo stradale di Perugia, negli anni, è stata legata anche all'ipotesi della trasformazione della E45 in autostrada con l'ingresso di capitali privati; l'opera è stata spesso inserita negli allegati infrastrutture al Documento di economia e finanza approvati in questi anni ma, come chiarì il Governo di centro-sinistra rispondendo ad atti di sindacato ispettivo, da ultimo nel luglio 2017, la realizzazione dei tratti Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada non sono inseriti nell'attuale programmazione Anas. Ed invece nel piano di potenziamento e riqualificazione dell'itinerario E45-E55, tra gli interventi di efficientamento è stata inserita la previsione di circa 73 milioni di euro per il miglioramento della funzionalità del nodo di Collestrada, cioè della confluenza tra le correnti di traffico nord/sud della E45 e quelle provenienti dalle strade statali 75 e 318. Tale intervento persegue, sia pure in maniera parziale, le finalità dell'intervento complessivo del cosiddetto nodo di Perugia destinato al potenziamento e al miglioramento delle infrastrutture di collegamento alla rete nazionale, nonché a favorire un progressivo decongestionamento della struttura viaria esistente nella zona di Collestrada;

il Consiglio regionale dell'Umbria, in data 31 maggio 2017, approvò una mozione che impegnava la Giunta regionale, nelle more della sistemazione del nodo di Collestrada, ad intraprendere tutte le azioni necessarie presso il Governo nazionale per l'immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l'area di Sant'Andrea delle Fratte-polo ospedaliero regionale quale primo stralcio del progetto generale, il cui importo è stimato in 300 milioni di euro circa rispetto al miliardo complessivo dell'intero tratto;

la Regione Umbria ha affermato nell'estate 2018, in più occasioni, di aver ripetutamente chiesto l'inserimento del nodo di Perugia all'interno dell'accordo di programma con Anas;

il Governo ha ribadito che nell'attuale programmazione Anas non sono inseriti i tratti del nodo, sebbene siano stati stanziati 73 milioni di euro per il miglioramento del nodo di Collestrada che, secondo l'Esecutivo, persegue in via parziale le finalità di quello di Perugia e il decongestionamento della struttura viaria dell'area;

il capo compartimento Anas, in diverse audizioni presso la Regione, ha spiegato che la parte del nodo relativa a Collestrada-Madonna del Piano è ritenuta fondamentale anche in considerazione dello sviluppo del polo commerciale di Collestrada, che lo stesso determinerà comunque ripercussioni sul traffico di quella zona, già ora gravemente congestionato, che pertanto occorre migliorare la viabilità e che per il progetto definitivo si è in attesa di ulteriori approfondimenti fra Comune, Anas e Regione;

è di tutta evidenza che l'opera di decongestionamento va comunque perseguita, come richiesto anche recentemente dal sindaco di Perugia,

si chiede di sapere quali siano le intenzioni del Ministro in indirizzo sia in ordine all'importante realizzazione di un primo stralcio tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l'area di Sant'Andrea delle Fratte-polo ospedaliero regionale, sia in merito all'immediata realizzazione del "nodo di Collestrada" opera assolutamente strategica anche a seguito degli importanti interventi della "Quadrilatero" fra Umbria e Marche e il conseguente aumento dei volumi di traffico dalla Perugia-Ancona e dalla Foligno-Civitanova Marche che insiste in maniera importante proprio in quel tratto di strada già congestionato oltre misura.

(4-01459)

 

Senato della Repubblica - 3-01267 - Interrogazione a risposta scritta presentata il 9 dicembre 2019.

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

l'opera "nodo stradale di Perugia" fu inclusa nella delibera CIPE n. 121 del 2001 tra i sistemi stradali e autostradali e si articola in due tratti: Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada. È un semi-anello di circonvallazione dell'area perugina e raccorda la E45, il raccordo Perugia-Bettolle, la Perugia-Ancona e la Perugia-Foligno-Flaminia, che, se realizzato, svolgerebbe l'importante e fondamentale compito di decongestionare l'area urbana di Perugia;

l'iter di approvazione è stato lungo e complesso e risale all'intesa quadro fra il Governo Berlusconi e la Regione Umbria del 24 ottobre 2002; nonostante abbia subito varie modifiche e diverse fasi di individuazione delle modalità di realizzazione, rimane l'impianto base approvato dal CIPE nel 2006 con due diverse delibere: n. 150, relativa al tratto Madonna del Piano-Corciano, che realizzerebbe una variante rispetto al raccordo Perugia-Bettolle prevedendo ben 3 svincoli, una strada urbana per collegarlo con l'ospedale di Perugia "Santa Maria della Misericordia", un'area industriale e una strada extraurbana di allaccio alla strada statale "Pievaiola"; e la delibera n. 156 che ha approvato il progetto di un secondo tratto in variante alla E45, che prevede la realizzazione di 2 svincoli, all'inizio e alla fine della variante, due viadotti, una galleria naturale e la realizzazione di un collegamento tra la località Ferriera e la zona industriale di Ponte San Giovanni con nuovo ponte sul fiume Tevere;

la realizzazione del nodo stradale di Perugia, negli anni, è stata legata anche all'ipotesi della trasformazione della E45 in autostrada con l'ingresso di capitali privati; l'opera è stata spesso inserita negli allegati infrastrutture al Documento di economia e finanza approvati in questi anni ma, come chiarì il Governo di centro-sinistra rispondendo ad atti di sindacato ispettivo, da ultimo nel luglio 2017, la realizzazione dei tratti Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada non sono inseriti nell'attuale programmazione Anas. Ed invece nel piano di potenziamento e riqualificazione dell'itinerario E45-E55, tra gli interventi di efficientamento è stata inserita la previsione di circa 73 milioni di euro per il miglioramento della funzionalità del nodo di Collestrada, cioè della confluenza tra le correnti di traffico nord/sud della E45 e quelle provenienti dalle strade statali 75 e 318. Tale intervento persegue, sia pure in maniera parziale, le finalità dell'intervento complessivo del cosiddetto nodo di Perugia destinato al potenziamento e al miglioramento delle infrastrutture di collegamento alla rete nazionale, nonché a favorire un progressivo decongestionamento della struttura viaria esistente nella zona di Collestrada;

il Consiglio regionale dell'Umbria, in data 31 maggio 2017, approvò una mozione che impegnava la Giunta regionale, nelle more della sistemazione del nodo di Collestrada, ad intraprendere tutte le azioni necessarie presso il Governo nazionale per l'immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l'area di Sant'Andrea delle Fratte-polo ospedaliero regionale quale primo stralcio del progetto generale, il cui importo è stimato in 300 milioni di euro circa rispetto al miliardo complessivo dell'intero tratto;

la Regione Umbria ha affermato nell'estate 2018, in più occasioni, di aver ripetutamente chiesto l'inserimento del nodo di Perugia all'interno dell'accordo di programma con Anas;

il Governo ha ribadito che nell'attuale programmazione Anas non sono inseriti i tratti del nodo, sebbene siano stati stanziati 73 milioni di euro per il miglioramento del nodo di Collestrada che, secondo l'Esecutivo, persegue in via parziale le finalità di quello di Perugia e il decongestionamento della struttura viaria dell'area;

il capo compartimento Anas, in diverse audizioni presso la Regione, ha spiegato che la parte del nodo relativa a Collestrada-Madonna del Piano è ritenuta fondamentale anche in considerazione dello sviluppo del polo commerciale di Collestrada, che lo stesso determinerà comunque ripercussioni sul traffico di quella zona, già ora gravemente congestionato, che pertanto occorre migliorare la viabilità e che per il progetto definitivo si è in attesa di ulteriori approfondimenti fra Comune, Anas e Regione;

è di tutta evidenza che l'opera di decongestionamento va comunque perseguita, come richiesto anche recentemente dal sindaco di Perugia,

si chiede di sapere quali siano le intenzioni del Ministro in indirizzo sia in ordine all'importante realizzazione di un primo stralcio tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l'area di Sant'Andrea delle Fratte-polo ospedaliero regionale, sia in merito all'immediata realizzazione del "nodo di Collestrada" opera assolutamente strategica anche a seguito degli importanti interventi della "Quadrilatero" fra Umbria e Marche e il conseguente aumento dei volumi di traffico dalla Perugia-Ancona e dalla Foligno-Civitanova Marche che insiste in maniera importante proprio in quel tratto di strada già congestionato oltre misura.

(4-01459)